venerdì 30 dicembre 2011

Le Cycle Naturel

Morocco
Abitazioni sull' Atlante
E' possibile, ora, arrivare nella intensa Fès o nella caotica Marrakech con un volo low cost; passare un week end esotico ma comodo, ammirando gli artigiani del cuoio o dell'argento; immergersi nella splendida Djemaa El-Fna soggiornando nel Club Med, aperto irrispettosamente proprio li sulla Piazza; farsi un aperitivo serale nel cuore della Medina, ascoltando i Muezzìn dalla terrazza di un raffinato club, spolverato di rarefatte atmosfere magrebine, o almeno, di quei selezionati ingredienti del Maghreb che un turista medio è in grado di sostenere nell'arco di un week end esotico a basso costo.
Naturalmente fare un salto nell' hammam, dell'albergo.
I cantastorie sono ancora li nella Piazza, a vendere i loro racconti, diventando pian piano parte del pacchetto week end, come fu per i punk di Piccadilly Circus finiti sulle cartoline. 
Probabilmente fa tutto parte del ciclo naturale. 

mercoledì 28 dicembre 2011

Harbour Design - Barilari Architetti

Compasses - Harbour Design - F. Barilari
Compasses - Harbour Design - F. Barilari
Compasses - Harbour Design - F. Barilari

Compasses è un'ottima rivista di architettura e design, pubblicata a Dubai e distribuita principalmente negli Emirati Arabi ed in tutta la regione del Golfo.
Scientific Directors sono gli architetti L. Prestinenza Puglisi ed A. Baldini, mentre fanno parte del Comitato Scientifico gli architetti F. Kamber Al Awadhi, D. Chipperfield, O. Decq, M. Fuksas, H. Ibelings, W. Menking, Y. Safran, K. T. Hulrich.
Nel 2010 mi proposero di scrivere un articolo che descrivesse il mio approccio alla progettazione delle aree portuali, un tema che con BARILARI ARCHITETTI abbiamo affrontato in molte occasioni progettuali, alcune arrivate a completamento, altre rimaste sulla carta.
L'articolo è stato poi pubblicato nel numero 011 e mi ha permesso di mettere a fuoco quella che è stata una metodologia sviluppatasi in anni di progettazioni, chilometri quadrati di disegni tecnici, settimane di riunioni, tante notti insonni, estenuanti trattative, molte arrabbiature, alcune soddisfazioni.
Naturalmente non è un articolo esaustivo: è piuttosto un' "istantanea" di cui sono però molto soddisfatto.
Oltre alla parte scritta, ci sono poi le immagini di 5 aree portuali progettate.
Ora quelle pagine sono state pubblicate on-line, sul sito della rivista, ed è possibile sfogliarle al link Harbour Design - F. Barilari

Fabio

lunedì 12 dicembre 2011

Drawing Architecture


F.Barilari - Free Style Drawing #7
Pubblicato oggi su Drawing Architecture
Grazie mille agli autori di questo raffinato sito dedicato al disegno contemporaneo di architettura: una raccolta di disegni sperimentali e concettuali che fotografa bene le direzioni attuali della ricerca in questa disciplina.

Just published on Drawing Architecture.
Thanks a lot to the authors of this fine and inspiring web site dedicated to contemporary architectural drawing: a selection of experimental and conceptual drawings that gives a good picture of the current research directions in this field.

mercoledì 30 novembre 2011

Lamb

Lamb - Photo M. Bianchi Fasani
Bellissimo scatto di Matteo, fotografo al concerto dei Lamb di ieri sera all' Auditorium.
Una foto molto intensa: Sarebbe un'ottima copertina.
Come fu per i Clash, ai tempi di London Calling...

mercoledì 16 novembre 2011

Steve McCurry

Steve McCurry
Dal 3 dicembre al 29 aprile 2012, al MACRO di Roma, saranno esposte oltre 200 fotografie scattate da Steve McCurry nel corso degli oltre 30 anni della sua straordinaria carriera di fotografo e di reporter. 
Ho sempre trovato le sue immagini di una bellezza disarmante e "totale".  
Il suo lavoro, le sue foto, rappresentano per me una fonte di continua ispirazione: quelle immagini sanno cogliere e trasmettere, in un istante, una moltitudine di stati d'animo, una ricchezza profonda. 
Riescono a trasferire, in chi le osserva, tutta la bellezza nascosta nel mondo, qualche volta sepolta. 
I suoi ritratti di persone sconosciute, che vengano dal Myanmar piuttosto che dalla Bolivia o da Kandahar, hanno tutti, inevitabilmente, la stessa caratteristica in comune, uno sguardo che non si dimentica.
Immagini che fanno venire voglia di andare ad incontrare culture diverse, di conoscere le storie di quelle persone ritratte, di vivere quei luoghi.
Queste sono solo tre delle sue immagini che amo di più e questo è il suo Web site
Johdpur, India, 1996 - Copyright S.McCurry
 Johdpur, India, 2007 - Copyright S.McCurry
 Pakistan - Copyright S.McCurry 
Dal sito della Magnum


Steve McCurry
American, b. 1950
Steve McCurry was born in Philadelphia, and graduated from Pennsylvania State University. After working at a newspaper for two years, he left to freelance in India.
His career was launched when, wearing native clothing, he crossed the Pakistan border into rebel-controlled Afghanistan just before the Russian invasion. When he emerged, he had rolls of film sewn into his clothes that contained some of the world's first images of the conflict. His coverage won the Robert Capa Gold Medal for Best Photographic Reporting from Abroad Showing Courage and Enterprise. He has won numerous awards including the National Press Photographers' Association award for Magazine Photographer of the Year and an unprecedented four first prizes in the World Press Photo contest.
McCurry has covered many areas of international and civil conflict, including the disintegration of the former Yugoslavia, Beirut, Cambodia, the Philippines, the Gulf War and continuing coverage of Afghanistan. His work has been featured in magazines around the globe. His reportage for National Geographic has included Tibet, Afghanistan, Burma, India, Iraq, Yemen, Buddhism, and the temples of Angkor Wat.
A high point in his career was finding Sharbat Gula, the previously unidentified Afghan refugee girl, whose picture has been described as one of the most recognizable photographs in the world.

The Xmas One Night Stand

Eddie e soci, nuovo live a Roma il 6 Dicembre al Teatro S. Genesio, Christmas concert da non perdere: più di due ore di sanissimo rock anni 70, un pò di funk, le Hot Rockettes, i Rooftop Boyz, Special Guests, ecc. ecc, ecc, ecc, ecc...


lunedì 14 novembre 2011

animals: SILENZIO...

Pubblicata dagli amici di ANIMAls
C'è anche un bell'editoriale di Laura Scarpa, che ringrazio molto: parla la stessa lingua dell'illustrazione. 
...Fumetti, storie, la vita e nient'altro. 


animals: SILENZIO...: molto silenzio nostro, dopo Lucca, in attesa di novità, che ancora non appaiono, o non chiaramente... Invece silenzio sulla scena italiana,...

sabato 5 novembre 2011

Neil's Yard

Neil's Yard_ copy_Lt
Neil's Yard è un coloratissimo, piccolo slargo a Londra, vicino al Covent Garden. 
In questa piazza hanno cominciato a muovere i primi deliri i geni di Monty Python, gruppo attivo tra il 69 e l'83, costituito da Graham Chapman, John Cleese, Terry Gilliam, Eric Idle, Terry Jones e Michael Palin. 
Provenivano dalle facoltà di Oxford e Cambridge ed hanno riversato tutta la loro cultura ed intelligenza nell' ironia al tempo stesso demenziale e colta dei loro film, spettacoli teatrali, show televisivi. 
C'è una placca in ottone, sull'edificio di destra, che ricorda quella che era la loro sede. 
Probabilmente non c'è un posto migliore a Londra dal quale potessero partire. Vale la pena farci un salto quando si passa da quelle parti. 
Questo qui sotto è uno dei loro capolavori, tra i tanti: una discussione tra Michelangelo e il Papa: 

venerdì 4 novembre 2011

RUMORS by Neil SImon


Se siete a Roma, fino a domenica 6 Novembre è in scena RUMORS, una bella commedia di Neil Simon, interpretata dalla compagnia teatrale inglese The Rome Savoyards diretta da Sandra Provost.
In lingua inglese
Teatro San Genesio, Via Podgora 1 (Piazza Mazzini)
Per info e booking, tel 34706713650

2-6 Nov 2011
In Rumors by Neil Simon, directed by Sandra Provost. At a large tasteful townhouse, the deputy mayor of New York has just shot himself. Though only a flesh wound, four couples are about to experience the most farcical evening of their lives. Gathering for their tenth wedding anniversary, the host lies bleeding in the other room and his wife is nowhere in sight. His lawyer, Ken and wife Chris must get "the story" straight before the other guests arrive. As the confusion and miscommunication mount, the evening spins into classic farcical hilarity. Yet again the excellent amateur drama company brings Neil Simon’s much-loved classic back to the Roman stage. In English. Teatro San Genesio, Via Podgora 1. FOR BOOKING AND INFORMATION TEL. 3478248661

venerdì 14 ottobre 2011

Essaouira

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Essaouira - Promenade en mer
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Islas Purpureas
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Marocco 073_Essaouira

Essaouira vuol dire ''ben disegnata'': nel 1765 il sultano Ben Abdallah incaricó un suo prigioniero, l' architetto francese T. Cornut, di riorganizzare l'urbanistica di Mogador, l' insediamento esistente, sul modello di citta' europeo e rimase molto soddisfatto del risultato. 
Per questo motivo, la Medina di Essaouira ha viali, portici e piazze simmetriche, che la differenziano dall' anarchia che disegna le altre Medine.
I suoi palazzi sono tutti bianchi, le mura che la circondano sono color terra e la sabbia dal deserto tinge di ocra tutto: le case, il mare e l'aria.
Di fronte ad Essaouira le Islas Purpureas: rifornivano l' antica Roma del colore porpora per le tuniche di moda.
Oggi Essaouira e' uno degli 8 siti in Marocco dichiarati Patrimonio dell' Unesco.

martedì 11 ottobre 2011

martedì 4 ottobre 2011

The Songlines

Sydney sunset
Sydney Sunset
Outback
Into da Outback
Sydney
Sydney
Kakadu National Park - Ubir
Kakadu National Park - Ubir
Uluru
Uluru


"The Songlines" ("Le Vie dei Canti") è un bellissimo libro di Bruce Chatwin: Racconta e spiega la cultura dei nativi australiani, ne descrive lo stretto legame esistente tra geografia, storia, religione, società e musica e mostra come quei territori rappresentino una sorta di enorme partitura musicale.
Racconta anche quanto sia stato lungo riuscire a comprenderlo.
La descrizione seguente è tratta da Wikipedia:

"Songlines, also called Dreaming tracks by Indigenous Australians within the animist indigenous belief system, are paths across the land (or, sometimes the sky) which mark the route followed by localised 'creator-beings' during the Dreaming. The paths of the songlines are recorded in traditional songs, stories, dance, and painting.

A knowledgeable person is able to navigate across the land by repeating the words of the song, which describe the location of landmarks, waterholes, and other natural phenomena. In some cases, the paths of the creator-beings are said to be evident from their marks, or petrosomatoglyphs, on the land, such as large depressions in the land which are said to be their footprints.

By singing the songs in the appropriate sequence, Indigenous people could navigate vast distances, often travelling through the deserts of Australia's interior. The continent of Australia contains an extensive system of songlines, some of which are of a few kilometres, whilst others traverse hundreds of kilometres through lands of many different Indigenous peoples — peoples who may speak markedly different languages and have different cultural traditions.

Since a songline can span the lands of several different language groups, different parts of the song are said to be in those different languages. Languages are not a barrier because the melodic contour of the song describes the nature of the land over which the song passes. The rhythm is what is crucial to understanding the song. Listening to the song of the land is the same as walking on this songline and observing the land.

In some cases, a songline has a particular direction, and walking the wrong way along a songline may be a sacrilegious act (e.g. climbing up Uluru where the correct direction is down). Traditional Aboriginal people regard all land as sacred, and the songs must be continually sung to keep the land "alive".

Molyneaux & Vitebsky (2000, p. 30) note that the Dreaming Spirits "also deposited the spirits of unborn children and determined the forms of human society," thereby establishing tribal law and totemic paradigms."

sabato 24 settembre 2011

LIVE


Sweet Black Angel: The Rolling Stones - 1972 - Exile on Main St. 
Questa è la versione di Eddie & the Hot Rocks live ...with "special guest". 

Questo brano è un capolavoro ed è troppo poco conosciuto. 
La versione originale, con l'arpeggio di Keef all'acustica è qui: Sweet Black Angel - The Rolling Stones e va ascoltato in religioso silenzio.
Splendida serata sabato e fantastico live.
La migliore rock band di Roma: Smetterò di ringraziarli per l'invito tra molto tempo...
One Life